(Leonardo Sciascia, “Il giorno della civetta”)
Senza entusiasmo due anni fa, ho votato il Governo uscente: un’ intera legislatura di nani, bandane e ballerine avevano minato la mia fiducia nella democrazia italiana. La crocina sul simbolo di un partito non troppo rosso è stata la mia speranza in un Paese migliore.
Non salto però sul carro affollato di elettori delusi, gridando:
Ma per favore! La demagogia mi fa andare in bestia.
Anni di legislature imprudenti hanno reso l’economia italiana talmente disastrosa che, neppure con Mago Merlino Ministro dell’Economia, i conti correnti degli italiani sarebbero risultati più floridi.
Emergenza rifiuti?!! Un ossimoro riferito alla situazione dell'immondizia campana: la durata del fenomeno - più di 15 anni - è inconciliabile con il significato della parola emergenza. A cambiare non devono essere i commissari straordinari , bensì la mentalità e le abitudini dei cittadini.
A mio parere gli errori della Coalizione di centro sinistra sono stati altri.
Il più macroscopico: la struttura della Coalizione stessa.
Molte le occasioni perse: non è stata varata una legge sul conflitto d'interessi, non si è riusciti, caso unico fra i grandi Paesi europei, a concedere diritti alle coppie di fatto, etero e gay. (Cari pigliainculo del "FamilyDay", nelle società civili le istituzioni non considerano peccatori e froci dei reietti. Ohibò che bizzarria.)
Tuttavia, grandi agevolazioni per le giovani coppie, per i nuclei numerosi , per quella che un tempo era la classe media non ce ne sono state. Nonostante i molti baciapile, prodighi di parole a difesa di questa Benedetta Famiglia Tradizionale, in nome della quale tutto è lecito (vero Clemente ?!!).
Il contratto a tempo indeterminato è un miraggio e, a poco a poco, lo sta diventando quello a tempo determinato. Da un esecutivo schierato a sinistra mi aspettavo più incisività per quanto riguarda i temi sociali: da qui nasce la mia delusione.
Eppure riconosco a Prodi due meriti importanti.
Se la politica è l’arte del compromesso, è capacità di ascoltare e quindi di dialogare…chapeau! E’stato un esempio impeccabile di buona politica. Ha mediato sino all’ultimo: troppe voci contrastanti hanno reso vano lo sforzo.
Un Premier, che non mi ha fatta vergognare di fronte a mezzo mondo, non può quindi rientrare nella categoria dei quaquqraquà.
L'onore è toccato a Franco Marini
A far figuracce siamo i primi della classe










